P2Ptv vs IPtv
Fino ad ora il vero ostacolo alla diffusione della TV su internet è stato il costo di gestione dei server per trasmettere ad un numero adeguato di utenti un segnale in streaming.
Recentemente, abbinando la tecnologia Peer To Peer ai flussi audio/video si è arrivati ad avere un sistema capace di trasmettere a masse consistenti di utenti segnali audio (Intentet Radio) e video (Internet TV) partendo addirittura da una semplice connessione DSL domestica.
In parole povere, ecco la differenza:
con la tecnologia tradizionale (la cosiddetta IPtv o WEBtv) ogni utente
si "aggancia" al computer che trasmette l'evento, fino ad esaurirne labanda.
Supponiamo
che si voglia trasmettere un segnale a 128k (una buona radio o una
scadentissima TV) e si disponga di una banda disponibile (quella di
UPLOAD, in uscita) di 512k.
Pure supponendo che la banda a disposizione sia effettivamente tutti e
512k (in genere è di meno), possiamo sperare di ospitare non
più di 4 utenti (128*4=512).
Nella tecnologia in P2P, invece, chiunque raggiunga il segnale offre la propria banda di UPLOAD al segnale.
Nella
stessa ipotesi di prima, il primo utente (che supponiamo abbia 128k di
banda) diventa un ripetitore del segnale che sta ricevendo.
un secondo utente (che abbia 256k di Upload) ha a disposizione i 384
residui ed inoltre i 128 del primo ascoltatore: ancora 512k e quindi 4
"canali" liberi. Lui ne occuperà uno, ma la sua banda
offrirà spazio a 2 utenti. quindi 2 ascoltatori e ancora 5
canali liberi....
Come si vede, il canale addirittura si espande. Negli ultimi tempi alcuni gestori stanno incrementando le bande in uscita e quindi le possibilità di proporre canali sempre più "pesanti" si sta sviluppando. in realtà si crea non una coda di utenti, ma una rete di dati inviati da tutti gli utenti che , tramite dei codici di controllo, il software rimette in ordine producendo il segnale del canale.
p2pstreaming.tv studia i vari softwares disponibili sin dai loro inizi ed oggi può proporre soluzioni per proporre segnali audio/video sia in diretta che "a richiesta", con la realizzazione di conversioni in formato flash (alla YouTube) di filmati, documentari, servizi giornalistici... cliccando a destra si possono vedere alcune pagine con delle soluzioni già funzionanti. Si ricorda che Firefox ha problemi a visualizzare stream video/audo. Si consiglia l'uso di Internet Explorer. Si avverte che Explorer potrà chiedere l'autorizzazione per l'installazione di ActiveX. Accettateli senza problemi.